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Genitori in Acinque: valore aggiunto per l’azienda

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Genitori in Acinque: valore aggiunto per l’azienda

“In Acinque vediamo un’opportunità nella scelta delle nostre persone di diventare genitori”. Con queste parole Damiano Baccelloni, direttore People&Culture di Acinque spiega la scelta del gruppo di investire risorse ed energie nel supporto alla genitorialità.  

Alla fine del 2024 il Gruppo Acinque conta 828 dipendenti. Di questi, circa la metà (408), ha condiviso in azienda di essere madre (in 138 casi) o padre (in 270 casi). I dipendenti che hanno raccontato di essere genitori di figli under 18 sono stati 295 mentre coloro che hanno più di un figlio 279.  

La percentuale di genitori nella popolazione aziendale varia notevolmente in base all’età. Solo il 5% tra chi ha dichiarato di essere genitore ha tra 24 e 35 anni; il dato cresce al 32% tra chi è nella fascia tra 36 e 45 anni. La fascia principale è quella tra 46 e 55 anni: si tratta del 38% di chi è madre o padre. Considerevole l’ultimo quarto di popolazione aziendale: il 25%  di chi ha un figlio ha più di 56 anni. Inoltre, sono 127 le persone che lavorano in Acinque nella fascia tra 36 e 45 anni che hanno raccontato di essere genitori di giovani under 12.  

In questo contesto “numerico”, c’è chi non ha il supporto della famiglia perché si è trasferito lontano per diversi motivi, tra cui quello lavorativo; o d’altra parte, c’è chi oltre all’accudimento dei figli, ha in carico anche quello dei propri genitori anziani.  

E allora, per un’azienda del territorio che riconosce nelle persone uno dei principali pilastri strategici per la realizzazione del proprio sviluppo sostenibile, investire nel welfare e, in particolare, nella genitorialità risulta un passo naturale.

Acinque supporta i neogenitori

“In Acinque cerchiamo di affrontare il supporto alla genitorialità in modo olistico” sottolinea Baccelloni a “Come stanno i tuoi?”, il podcast di Mindwork, società che si pone tra i propri obiettivi quello di affiancare le aziende per potenziare la consapevolezza sul benessere psicologico.    

Tra i pilastri di questo sistema c’è il work life balance, con un modello di smart working evoluto che permette di lavorare da casa fino al 60% delle ore su base bimestrale, con un’attenzione particolare nei confronti dei neogenitori che, in alcuni casi, possono arrivare fino al 100% nei primi anni di vita dei figli.  

Per i neogenitori è inoltre possibile fruire del near working, che permette di lavorare non solo nella sede di appartenenza ma anche in quelle più vicine a casa.  

Inoltre, l’azienda dispone di un sistema di welfare molto solido costruito su due dimensioni - il tempo e i costi – con l’obiettivo di costruire per ogni persona un pacchetto personalizzato. Per i neogenitori, da una parte sono stati ampliati i permessi retribuiti fruibili, ad esempio, per i giorni di scuola o le visite mediche dei figli, e dall’altra viene messa a disposizione una serie di servizi e convenzioni che concorrono ad aumentare il potere d’acquisto delle famiglie. 

Il progetto pilota

Non meno importante la consapevolezza della necessità di dare supporto emotivo ai neogenitori che ha dato vita, in collaborazione con Mindwork, al progetto “Genitorialità a misura di benessere psicologico”

Tra la metà del 2024 e il primo trimestre 2025 si è svolta l’iniziativa pilota, volta a offrire risorse e strumenti utili alle persone che lavorano nel Gruppo Acinque in congedo di maternità o paternità oppure appena rientrate in servizio.  

Il servizio, nato dalla collaborazione con Mindwork offre una prima parte di colloqui gratuiti, anonimi e riservati con psicologi che hanno una specializzazione nell’ambito della genitorialità e della gestione familiare. É possibile accedervi in videochiamata ogni giorno, incluso il weekend, da qualsiasi dispositivo. 

Per i partecipanti è anche possibile presenziare alle Stanze d’Ascolto, momenti di incontro di gruppo con i professionisti del servizio durante le quali vengono affrontate tematiche che possono riguardare le prime fasi della genitorialità.  

Completa l’offerta una newsletter in cui vengono proposti consigli e suggerimenti pratici, oltre a contenuti extra di approfondimento sui temi della genitorialità. 

Un “prima prova” che ha riscosso particolare successo nel primo gruppo di persone che ha aderito all’iniziativa. “Ti aiuta a non sentirti solo nelle difficoltà e a riflettere su quanto le competenze che sviluppi da genitore possano aiutare anche nel mondo del lavoro” racconta uno dei partecipanti.

“Il percorso ha permesso un confronto maturo e costruttivo” fa eco un collega. E ancora: “Aiuta a sentirsi meno soli nel ruolo di genitore perché senti che c’è qualcuno che ti ascolta davvero”.

Positivo anche il riscontro nei confronti delle professioniste che affiancano l'azienda nell’iniziativa: “Brave psicologhe, preparate, che ci hanno fornito giusti stimoli e gruppo non giudicante, ma che ha ascoltato e condiviso le esperienze”.

Un feedback molto positivo che ha spinto Acinque a proseguire su questa strada mettendo in cantiere una seconda edizione del percorso nel secondo semestre del 2025 che permetterà a una platea più ampia della popolazione aziendale del Gruppo di godere dell’iniziativa. 

Società del Gruppo coinvolte

Tutte le società

Territori di riferimento

Como, Lecco, Monza, Sondrio e Varese

Risultati raggiunti